10 cose che i gamer sanno fare meglio
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10 cose che i gamer sanno fare meglio

Chi gioca spesso si allena di continuo e quindi sa fare meglio molte cose: guidare l’auto, prendere decisioni o controllare i sogni.

I giochi per computer e console non sono molto apprezzati da chi non gioca. Il giudizio è solitamente lampante: ottusi, insensati, possono dare dipendenza e, nel peggiore dei casi, sono violenti. I pregiudizi sono radicati. Affrontare la questione sembra inutile, tuttavia, a un esame più attento, la situazione non è così ben definita.

Dopo tutto, circa due milioni di persone in Svizzera giocano almeno una volta alla settimana. Sono incluse tutte le fasce d’età: il gruppo target principale delle grandi società di videogame è costituito da uomini e donne tra i 30 e i 40 anni, ma il numero di giocatori over 50 e under 20 è ormai divenuto equivalente. I videogame fanno parte della vita quotidiana di molte persone che giocano per divertirsi e trascorrere del tempo insieme agli amici. Questo tipo di gioco vanta tanti effetti secondari positivi, di cui i giocatori beneficiano quasi inconsapevolmente. Numerosi studi indicano che i videogiochi possono avere effetti positivi, come dimostrano i dieci esempi seguenti:

I gamer sono più flessibili

Chi gioca spesso lo sa: molti giochi sfidano i giocatori a trovare un modo fantasioso e creativo per giungere alla soluzione. Questo aspetto è ancora più accentuato in svariati giochi multiplayer: i giocatori sopravvivono solo se si adattano costantemente alle nuove circostanze. Devono analizzare di continuo la situazione e decidere con rapidità quale strategia è la più promettente, per poi chiedersi poco più tardi se la strategia scelta sia ancora valida. Queste capacità sono molto preziose nell’attuale realtà lavorativa.

Fonte: giphy.com

I gamer resistono meglio alla frustrazione

I videogame davvero difficili sono talvolta incredibilmente frustranti. L’obiettivo prefissato viene mancato di continuo, sia perché le capacità non sono ancora sufficienti, sia perché la strategia seguita non è ancora quella giusta. Un vero giocatore non è frustrato, ma si sente spronato e non si arrenderà neppure dopo il 20° tentativo fallito. Tanto più grande sarà la gioia una volta portata a termine la missione.

I gamer sono sociali

I videogame di maggior successo di tutti i tempi sono quelli multiplayer come ad esempio «World of Warcraft» , «Eve online» o «PUBG», un gioco che ha stabilito nuovi record nel 2017: l’esito del gioco dipende interamente dalla squadra. I giocatori devono sviluppare insieme una tattica, devono capire quali giocatori e ruoli sono necessari affinché il mix sia giusto. In modo consapevole o meno, devono eleggere un team leader e riconsiderare costantemente le proprie tattiche insieme. Dopotutto, come abbiamo già accennato, sono flessibili.

I gamer sanno l’inglese

Molti giocatori di game multiplayer se la cavano bene con l’inglese, dato che sulla maggior parte dei server di gioco si affaccia una platea internazionale. E solo chi parla e capisce può fruire appieno del gioco e divertirsi un mondo.

I gamer sono immuni al dolore

Non proprio. Tuttavia uno studio dell’American Pain Society mostra che i videogiochi possono essere d’aiuto ai pazienti che accusano dolori esattamente come i farmaci. Il gioco ha infatti aiutato i pazienti a distrarsi dalla sofferenza.

I videogiochi migliorano la concentrazione

C. Shawn Green e Daphne Bavelier, due scienziati cognitivi del Center for Visual Sciences presso la Rochester University di New York, hanno studiato gli effetti di una fruizione regolare di videogame d’azione, scoprendo che la capacità di concentrazione dei gamer è decisamente maggiore rispetto a quella di chi non gioca.

I gamer controllano i sogni

Nel corso dei suoi studi sui sogni Jayne Gackenbach, ricercatrice presso la Grant MacEwan University in Canada, ha appurato che chi gioca regolarmente ai videogame è in grado di controllare meglio il contenuto dei propri sogni rispetto ai non giocatori.

I gamer guidano meglio l’auto

La percezione visiva dei gamer è maggiormente sviluppata rispetto a quella di chi non gioca. Diversi studi mostrano che i giocatori sviluppano una maggiore sensibilità verso l’ambiente circostante. Ciò influisce anche sulla qualità delle loro capacità di guida. Un esperimento di Daphne Bavelier, docente presso il Centro di Neuroscienze dell’Università di Ginevra, mostra che i giocatori imparano a guidare l’auto più velocemente dei non giocatori. Ted.com propone un interessante intervento tenuto dalla prof.ssa Bavelier sul tema «Il cervello e i videogame».

Fonte: giphy.com

I risultati scolastici dei gamer sono migliori

I giocatori non solo imparano a guidare più velocemente (vedi sopra), ma sembrano avere anche meno difficoltà nell’apprendimento a scuola. Secondo la Mailman School of Public Health presso la Columbia University i giovani che giocano regolarmente ai videogame hanno un rendimento scolastico migliore.

I gamer reagiscono più in fretta

Questa capacità è piuttosto ovvia, soprattutto nei game di guerra così popolari, dove vale la regola: chi spara per ultimo, è il primo a morire. La prontezza di riflessi viene allenata e migliorata.

Partecipate alla discussione

I videogame sono davvero così utili? O fanno più danni? Discutiamone insieme.

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