A spasso con la lingua straniera in tasca
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A spasso con la lingua straniera in tasca

Laurent Seematter (testo), 18 luglio 2017

La prima lezione del mio corso di spagnolo con l’app gratuita Duolingo: devo assegnare il vocabolo corretto alle immagini visualizzate per bambino (el niño), uomo (el hombre) o donna (la mujer). Successivamente mi si chiede di tradurre brevi frasi per iscritto: «Soy un niño». Il sistema registra automaticamente i miei errori e mi dà un voto. Basta questo a motivarmi?

 

Imparare le lingue è un atto di socializzazione

«Gli studenti sono motivati da esercizi e conversazioni in gruppo», suggerisce Rhea Stalder, insegnante e formatrice per la didattica delle lingue straniere. «Per esperienza posso dire che chi impara una lingua optando solo per l’e-learning finisce spesso per interrompere il corso prima di averlo concluso.» L’apprendimento di una lingua è soprattutto un processo sociale.

«Per esperienza posso dire che chi impara una lingua optando solo per l’e-learning finisce spesso per interrompere il corso prima di averlo concluso.»Rhea Stalder, insegnante e formatrice per la didattica delle lingue straniere

Il periodo d’oro dei laboratori linguistici ha avuto vita breve.

Mobile Training

Le app mobili hanno però dei vantaggi: «Lo smartphone è sempre a portata di mano e quindi si possono ripetere vocaboli o eseguire esercizi in qualsiasi momento senza necessità di libri o quaderni», aggiunge Rhea Stalder. Ad esempio lei integra le sue lezioni con l’app Quizlet, che consente agli studenti di creare le proprie flashcard elettroniche.

«Lo smartphone è sempre a portata di mano e quindi si possono ripetere vocaboli o eseguire esercizi in qualsiasi momento.»

Diversamente da Duolingo, le app a pagamento, come Babbel o Rosetta, offrono lezioni strutturate su diversi ambiti tematici e su reali situazioni di comunicazione della sfera privata e professionale. Volendo credere alle opinioni espresse nei forum degli utenti, le funzioni di correzione automatica per la pronuncia sarebbero ancora carenti. E Rhea Stalder vede anche un altro problema: «In genere, i programmi non sono in grado di correggere frasi in modo differenziato in quanto non riconoscono i sinonimi.»

Pur non riuscendo a sostituire l’ambiente stimolante di un corso di lingua, le app di apprendimento possono essere usate praticamente da tutti coloro che desiderano esercitare vocaboli e grammatica ovunque.

ALCUNE APP PER L’APPRENDIMENTO DELLE LINGUE

Duolingo è di gran lunga la app più famosa per l’apprendimento delle lingue. È strutturata in brevi unità di apprendimento facili da integrare nei vari impegni quotidiani. Può essere scaricata gratuitamente per i sistemi Android e iOs.

PodClub  è una app per rinfrescare le conoscenze della lingua straniera. Ad esempio potete ascoltare le vicende quotidiane del gallese Gerry, dell’alsaziana Marie o di Alicia di Madrid. La funzione Karaoke visualizza il testo parlato. La app di base è gratuita e disponibile per Android e iOs. La funzione per esercitare i vocaboli è opzionale e costa CHF 6.

Quizlet consente di creare flashcard o di scegliere tra milioni di raccolte già create e archiviate da altri utenti. La app è ideale per ripetere vocaboli e può essere scaricata gratuitamente per Android e iOS.

Babbel è una app che punta sull’apprendimento contestualizzato e che permette di esercitare la comprensione e la produzione orale. Con un abbonamento mensile di EUR 9,95 si ha accesso a tutte le funzioni. È disponibile per Android e iOS.

Eli Explorer è una app sviluppata specificamente per bambini di età compresa tra 2 e 5 anni. In un mondo sicuro e interattivo apprendono le loro prime cento parole e frasi in dieci lingue diverse. La app costa EUR 1,99 ed è disponibile solo per iOS.

 

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