Il primo cellulare per mio figlio
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Il primo cellulare per mio figlio

Quando un bambino dovrebbe ricevere il suo primo cellulare? Deve essere obbligatoriamente uno smartphone? Ecco le risposte alle domande che attanagliano maggiormente i genitori in merito al primo cellulare dei loro figli.

Il primo cellulare di un bambino deve essere per forza uno smartphone?

No, non necessariamente. Può essere anche un vecchio cellulare che giace inutilizzato a casa e non è ancora stato consegnato a Mobile Aid. I cosiddetti feature phone, apparecchi con i quali non ci si limita solo a telefonare e che tuttavia non si configurano ancora come dei veri e propri smartphone, sono particolarmente adatti quando la priorità è che il bambino sia semplicemente raggiungibile. Purtroppo questi dispositivi non sono quasi più in circolazione. Tuttavia è possibile bloccare molte funzioni anche sugli smartphone, opzione efficace nel caso di bambini piccoli. Una volta raggiunta una certa età, però, le misure tecniche di sicurezza spesso non portano ai risultati auspicati, poiché i bambini capiscono in fretta come sbloccare i cellulari.

Come possono i genitori gestire l’uso dei telefoni mobili da parte dei loro figli garantendone maggior sicurezza?

Grazie a speciali misure di protezione contro i contenuti inappropriati per i bambini o alla «modalità bambino» i genitori possono configurare con precisione l’accesso a specifici contenuti o determinare quanto a lungo i bambini possono navigare. Molti operatori sfruttano le possibilità tecniche per impedire a bambini e ragazzi di accedere a contenuti d’intrattenimento per adulti. In tal modo è possibile bloccare completamente anche internet come servizio, tuttavia a seguito di tale misura applicazioni come ad esempio l’orario delle FFS, WhatsApp o la sincronizzazione del calendario della famiglia non funzionano più. È possibile informarsi in ogni negozio specializzato e su YouTube sono disponibili numerosi videotutorial per Android e iOS.

Modalità bambino sul cellulare

iOS: Alla voce «Impostazioni > Generali > Restrizioni» i genitori possono bloccare l’accesso ad applicazioni e contenuti specifici impostando un codice PIN apposito.

Android: Il Play Store offre una classificazione che mostra a partire da quale età è consigliato l’uso delle app. Questo sistema operativo è inoltre provvisto di innumerevoli filtri che bloccano l’accesso a contenuti non adatti ai minori. Per i più piccini si rivela molto utile la «modalità bambino», che consente di configurare un’area dedicata ai più piccini sul cellulare dei genitori dove sono disponibili solamente le app a cui il piccolo può accedere, mentre tutto il resto rimane ad appannaggio esclusivo degli adulti. Se il bambino desidera solamente giocare, basta attivare la «modalità bambino» e dargli il cellulare. È possibile abbandonare tale modalità solo previa conoscenza del codice.

A quali condizioni devono sottostare i bambini per poter ricevere il loro primo cellulare?

Prima dell’acquisto i genitori dovrebbero illustrare ai figli per quale motivo ricevono il cellulare e avvertirli che in rete circolano contenuti non adatti ai bambini. Ciò premesso, assistere i figli mentre utilizzano il loro primo cellulare è comunque fondamentale. Stabilire delle regole è, in tal senso, un aspetto particolarmente importante, in quanto il bambino comprende fin dall’inizio che non può utilizzare il dispositivo a sua completa discrezione.

Possibili regole:

1. Limitare il tempo a disposizione: i bambini non possono usare il telefono tutto il giorno.

2. Porre restrizioni alle app: il bambino non può scaricare le app senza permesso, anche se queste sono gratuite.

3. Regolare l’uso di YouTube: i video su YouTube sono particolarmente amati dai bambini, eppure è come se i piccoli guardassero una sorta di televisione «light». I genitori devono pertanto chiedersi se è opportuno che i figli ascoltino semplicemente delle storie oppure possano anche guardare i video e, in caso di risposta affermativa, acconsentire solo previa richiesta di permesso.

I bambini dovrebbero assumersi una parte dei costi dell’abbonamento del loro cellulare?

Assolutamente. Solo se i bambini contribuiscono alle spese imparano a riconoscere il valore dell’apparecchio e a gestirlo con la dovuta premura. I piccoli maturano inoltre un approccio ai consumi più consapevole, poiché pagano in prima persona e capiscono che il credito non si ricarica da solo come per magia.

Cosa può vedere un bambino sul suo smartphone?

L’articolo 197 del Codice penale svizzero disciplina chiaramente il divieto di mostrare contenuti a sfondo pornografico e di esaltazione della violenza ai bambini e ai minori. Eppure cavarsela con un «se è legale va bene» non è sufficiente: esistono infatti anche contenuti ammessi dalla legge che non sono tuttavia adatti ai cellulari dei bambini. I genitori possono discutere con i propri figli anche in merito alle domande seguenti: il bambino cosa considera particolarmente problematico? E i genitori? Cosa reputano entrambi accettabile? Perché?

App idonee ai bambini

  • Apps & Moritz: questa pagina svizzera consiglia applicazioni per smartphone e tablet adatte ai bambini e suddivise in base a temi: troviamo infatti tempo libero e intrattenimento, lettura e apprendimento, pittura e musica, natura e tecnica. Tutte le app vengono presentate in dettaglio, il che consente di valutarle in un batter d’occhio.
  • Wonderkind: il team di Wonderkind sviluppa applicazioni tramite le quali i bambini possono scoprire costantemente cose nuove e imparare al contempo. Ogni app mostra l’età a partire dalla quale è consigliato l’uso e per quali apparecchi è idonea, inoltre sono tutte descritte dai relativi creatori con estrema precisione.

Quando mio figlio dovrebbe ricevere il primo cellulare?

Una risposta universale a questa domanda non esiste, in quanto tutto dipende dalla maturità del bambino e dallo scopo previsto per l’apparecchio. Uno smartphone proprio solo per giocare o guardare video su YouTube durante le scuole elementari non ha molto senso. A quest’età i bambini non sanno ancora gestire i loro consumi con cognizione di causa. Se tuttavia lo scopo del dispositivo è rendere il bimbo raggiungibile, facilitargli i primi accessi a internet insieme ai genitori o insegnargli a scattare delle foto, l’età giusta può essere anche intorno agli 8-10 anni. Fintanto che il bambino, però, non sa gestire il cellulare in modo appropriato, dimenticando ad esempio di ricaricarlo o non rispettando le regole di gioco concordate, probabilmente è ancora troppo presto per un telefono tutto per sé.

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