La seconda vita di uno smartphone
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La seconda vita di uno smartphone

Swisscom e il riciclaggio di smartphone

Nei seguenti siti trova maggiori informazioni sul riciclaggio di vecchi smartphone:Swisscom Mobile AidSwisscom Mobile Bonus

Laurent Seematter (testo), Mark Henley (foto), 22 febbraio 2018

Munito di monocolo da orologiaio, il tecnico si china su un antico gioiello di telefonia mobile. «Dapprima dobbiamo identificare il numero IMEI di ogni apparecchio. A volte è un vero lavoro da investigatore», spiega Massimo, tecnico presso «Réalise» a Ginevra. Dopo essere stati registrati sulla banca dati, i singoli apparecchi vengono puliti a fondo e in seguito passano alla cruciale fase di diagnosi: controllo tecnico, cancellazione dei dati e valutazione dello stato generale dell’apparecchio. «Vede questi graffi? Purtroppo significa che non potremo rimettere in vendita l’apparecchio nel segmento Premium», deplora Massimo.

«Con il nostro concetto di economia circolare promuoviamo non solo la rivendita e il riciclaggio di telefoni usati ma anche la collaborazione con operatori svizzeri.»Jérôme Grandgirard, Country Manager presso RS Switzerland

Jérôme Grandgirard, Country Manager presso RS Switzerland.

Economia circolare: una situazione proficua per tutti

Prima di iniziare la loro seconda vita o di essere smaltiti per il riciclaggio delle materie prime, i telefoni raccolti da Swisscom vengono analizzati dagli esperti di «Réalise», l’azienda di formazione impegnata nel settore sociale. «Con il nostro concetto di economia circolare promuoviamo non solo la rivendita e il riciclaggio di telefoni usati ma anche la collaborazione con operatori svizzeri, al fine di creare posti di lavoro in loco e minimizzare l’impatto ecologico dei trasporti», spiega Jérôme Grandgirard, Country Manager presso RS Switzerland, partner di Swisscom.

«Degli 8000 telefoni che gestiamo in media ogni mese, un terzo circa proviene dal programma Mobile Bonus. Si tratta di nuovi smartphone in buone o ottime condizioni, che rivendiamo direttamente ai nostri clienti tramite lo Swisscom Shop o il sito web di Mobile Bonus», spiega Jérôme Grandgirard. Il suo team riceve una parte dei telefoni anche dai clienti commerciali. «Tutti gli apparecchi vengono sottoposti a una serie di test prima di essere offerti di nuovo in vendita sulla nostra piattaforma o sul sito M-Budget», aggiunge Jérôme Grandgirard.

Mobile Aid o Mobile Bonus?

Chi decide di rivendere o donare il suo vecchio smartphone, lo deve assolutamente scollegare dal conto Google o dall’iCloud di Apple. Occorre anche disattivare la funzione di localizzazione, altrimenti l’accesso al telefono rimane bloccato e i tecnici non sono in grado di cancellare i dati personali e resettare l’apparecchio: due operazioni indispensabili prima della rivendita del telefono.

Swisscom offre due soluzioni per la valorizzazione di cellulari usati.

Mobile Aid: donando un vecchio cellulare si sostiene l’attività dell’ente assistenziale SOS Villaggi dei Bambini. Se il suo apparecchio è ancora relativamente moderno le consigliamo di consegnarlo direttamente nelle mani di un collaboratore dello Shop. I modelli più datati possono essere inseriti nel contenitore per il riciclaggio.

Mobile Bonus: questo servizio le consente di ricevere un rimborso parziale sul prezzo d’acquisto del suo smartphone usato. Consulti il sito web Mobile Bonus per scoprire il valore attuale del suo cellulare.

 

Siccome molti utenti cambiano il loro cellulare già dopo 18 o 24 mesi, l’ Online-Shop di Recommerce rivende i modelli 6 e 7 dell’iPhone e del Samsung Galaxy a prezzi imbattibili. Gli apparecchi di seconda mano dispongono di una nuova garanzia di dodici mesi. L’acquisto non implica rischi maggiori rispetto all’optare per un nuovo smartphone.

Gli smartphone reimpostati di RS Switzerland sono equipaggiati con nuovi accessori e hanno una garanzia di dodici mesi.

«Tutti gli apparecchi vengono sottoposti a una serie di test prima di essere rimessi in vendita sulla nostra piattaforma o sul sito M-Budget.»

Riciclati anche i cellulari «preistorici»

Nel locale attiguo a quello con gli eleganti schermi degli smartphone moderni si trova una ricca collezione di apparecchi che risalgono all’era «preistorica» della telefonia mobile: Nokia pieghevoli rievocano con nostalgia l’inizio del millennio. Qua e là si intravedono anche antichi tablet e addirittura un’agenda elettronica della prima ora. «Telefoni senza fotocamera e altri con antenne sporgenti finiscono nel contenitore per il riciclaggio delle materie prime», spiega Modesto, responsabile del riciclaggio dei telefoni provenienti dall’attività Mobile Aid di Swisscom. Quelli ancora funzionanti vengono rivenduti in set.

Modesto lavora presso «Réalise» e si occupa dello smistamento dei vecchi smartphone.

Jérôme Grandgirard aggiunge che questi telefoni, sono generalmente apparecchi vecchi, dimenticati per anni in un cassetto, prima di essere consegnati al punto di raccolta Swisscom. «I vecchi apparecchi vengono donati dai clienti a Swisscom, che ne diventa proprietaria fino a quando trova acquirenti sui mercati internazionali. Swisscom dona in seguito il ricavato delle vendite all’ente assistenziale SOS Villaggi dei Bambini.»

Secondo l’organizzazione Swico Recycling, responsabile per la raccolta e il riciclaggio di apparecchi elettrici ed elettronici in Svizzera, solo uno su cinque cellulari circa viene effettivamente riutilizzato. Sia dando loro una seconda vita rivendendoli oppure recuperando le materie prime, il riciclaggio dei cellulari di seconda mano è di sicuro un gesto positivo, sia per l’ambiente che per i bambini che traggono vantaggi dall’iniziativa Mobile Aid.

Gli smartphone datati vengono venduti in set. Il ricavato viene donato all’ente assistenziale SOS Villaggi dei Bambini.
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