Perché JessyBlack vuole giocare in modo meno «aggro»
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Perché JessyBlack vuole giocare in modo meno «aggro»

Céline Matter (25 anni), alias JessyBlack, è una delle poche donne dell’universo del gaming svizzero. Ci spiega perché è così ambiziosa, come riesce a conciliare la passione per il gaming con la vita quotidiana e perché intende giocare in modo meno offensivo.

La comunità domestica di Céline è situata a Basilea, nel quartiere Gundeldingen, che i basilesi chiamano affettuosamente «Gundeli». L’edificio in questo quartiere «in» di Basilea ha tre piani e si affaccia su un caffè alternativo e una palestra d’arrampicata. Gran parte del pavimento dell’androne è danneggiata, alcune buche delle lettere straripano di posta. Céline vive al terzo piano, con una coinquilina e un coinquilino. Al secondo piano, ci imbattiamo in una ragazza che sta sulle scale avvolta solo in un succinto asciugamano e che ci rivolge un sorriso misterioso. Quando ci apre la porta, Céline è in tenuta da gamer blu e nera. «Nel nostro palazzo vive un’umanità alquanto pittoresca», spiega Céline ammiccando, quando le raccontiamo dell’incontro. «In compenso, però, possiamo giocare e ascoltare la musica ad alto volume fino a tardi e l’affitto è più che ragionevole». Perfetto per la comunità domestica di una gamer.

Un’eroina tostissima seduce Céline

Céline partecipa a competizioni sul videogioco Hearthstone. Si tratta di un gioco di carte strategico, che richiede oculatezza e visione prospettica. «Ho scoperto Hearthstone quando un collega ha affermato che le donne gamer sono meno brave degli uomini. Ho cominciato a giocarci a marzo 2017 e l’ho trovato divertente. Dopo tre settimane ho battuto il mio collega per la prima volta». Céline continua a giocare da sola, finché sul mercato appare una nuova eroina che vuole avere a tutti i costi. «Nemsy è una ragazzina adorabile ma tostissima che ha delle battute sensazionali.

Il gioco

Questo presenta nove personaggi, ad esempio il guerriero, lo stregone, preti, cacciatori e banditi. Per la maggior parte di essi si può scegliere una versione maschile o femminile.

Video su Hearthstone

Però è possibile ottenerli solo partecipando a un evento pubblico, un cosiddettoFireside Gathering. È questo il motivo per cui sono andata con una collega al torneo, dove peraltro non me la sono cavata affatto male». Per Céline si tratta di una rivelazione e a partire da questo momento brucia letteralmente le tappe.

Al torneo viene infatti avvicinata da un collega molto colpito dal suo stile di gioco. «Mi ha mostrato come migliorarmi a Hearthstone e mi ha introdotto nell’universo del gaming. Così, nel giro di sei mesi, sono riuscita a raggiungere lo status di Leggenda, il rank più alto».

Nemsy, il personaggio preferito di Céline Matter
Nemsy, il personaggio preferito di Céline, cavalca un mostro della palude. È irriverente, proprio come il suo look, e si addice a Céline.

Céline ha appreso l’importanza dei team eSports nel panorama del gaming svizzero. Per questo motivo, un suo grande obiettivo era entrare in un team. A settembre 2017 Céline si è dovuta operare per la rottura del crociato, non ha potuto fare sport per un periodo prolungato e così ha avuto molto tempo per dedicarsi al gaming, facendo grandi progressi. «Nella Swiss E-Sports-League, la lega più grande della Svizzera, ho ottenuto la promozione già dopo la prima stagione. E nella primavera del 2018 sono stata contattata dal Team Babos Gaming, un’organizzazione con una lunga esperienza. È stato grazie al team che sono entrata a pieno titolo nella scena del gaming. Penso che tante ragazze non abbiano nessuno che le possa inserire. Per molte di loro si tratta di una soglia d’inibizione notevole».

Céline definisce l’universo del gaming come molto vario e versatile. «Incontro tante persone interessanti ed è un ambiente molto socializzante. Agli eventi, ad esempio ai LAN party, l’atmosfera è fantastica. Tra l’altro, non mi guardano strano perché sono una donna e non ho mai vissuto esperienze negative o di sessismo».

Céline Matter nel suo appartamento
Céline nel soggiorno della sua comunità domestica da gamer. Ci sono consolle e videogiochi ovunque. Il gatto sembra gradire.

Lo spirito di competizione nelle vene

Le prime esperienze di gaming di Céline risalgono al Game Boy con Pokémon, quando era bambina. In seguito ha collegato la sua consolle con quella della sorella per giocare a SSX3, un videogioco con lo snowboard. «Io e mia sorella abbiamo condiviso la passione per la competizione sin da piccole, all’inizio soprattutto nello sport. Ora questa passione è passata agli eSports». Per questo per Céline vincere è importante: «Vincere mi esalta e poi ho la sensazione di aver investito bene il mio tempo. Se le cose non vanno per il verso giusto, rimane un po’ di amaro in bocca, unitamente alla voglia di far meglio la prossima volta. Per me il massimo è giocare con altri gamer e poi discutere insieme della partita disputata».

Donne e gaming

Da uno studio dell’Ufficio federale di statistica risulta che il 46 percento dei gamer svizzeri è composto da donne. Però solo circa il 5 percento delle donne partecipa alle competizioni. Nella fascia di età tra 15 e 29 anni superano persino il 70 percento e 2 terzi giocano almeno 1 volta a settimana! Il consiglio di Céline alle donne: «Osate e puntate sui vostri punti di forza! Rivolgetevi direttamente ai team che vi interessano.

Céline si allena circa da sei a otto ore alla settimana. Il giovedì sera sempre con il team. Con la squadra si possono provare varianti di gioco e discutere le strategie. «Così ci aiutiamo reciprocamente a migliorarci». Alla domanda se preferisce giocare contro uomini o donne Céline risponde così: «Non ho mai affrontato una donna a un torneo».

Ha conosciuto il suo ragazzo grazie al gaming

All’inizio del 2019, Céline ha ridotto il suo lavoro di nutrizionista all’80 percento. «Mia madre temeva già che fosse colpa del gaming. Invece comincio un corso di perfezionamento sull’alimentazione dello sportivo». La madre di Céline è molto critica nei confronti del gaming e teme che Céline possa trascurare la sua vita sociale e persino la professione. «Però sono riuscita a tranquillizzarla, amici e lavoro per me sono importanti. E per il perfezionamento professionale giocherò meno». Anche il suo ambiente di lavoro inizialmente era abbastanza perplesso; tuttavia, quanto più Céline parlava di gaming e tornei, tanto più cresceva l’interesse e la curiosità da parte dei colleghi.

E grazie al gaming la 25enne Céline ha conosciuto anche il suo ragazzo. «All’inizio ci siamo parlati in chat, giocando, poi ci siamo incontrati a un LAN party. Anche lui è in un team, ma non è più un gamer attivo. Ci sosteniamo e motiviamo a vicenda».

Céline Matter al suo tavolo da gaming
Céline ha ammodernato l’infrastruttura di gioco: ha comprato due monitor nuovi, ha assemblato lei stessa il PC e ha ricevuto un mouse speciale in regalo. Ma le chicche più recenti sono il microfono e la webcam per lo streaming.

Possibile assistere come spettatori

JessyBlack trasmette le sue sessioni di Hearthstone in streaming martedì e domenica live su Twitch.tv.

Le donne giocano meno pubblicamente

«Probabilmente gli uomini hanno un approccio al gaming più disinvolto, mentre le donne pensano alla loro immagine. Temono di essere viste in una luce diversa se gli altri sanno che sono gamer». Céline respinge senza mezzi termini la tesi che le donne giocano meno duro che gli uomini: «Prima dicevano sempre: ora tocca a Céline e al suo stile aggro. A un certo punto mi è sembrato troppo riduttivo. Ora tento di vincere più con i deck, con cui puoi provare a mantenere il controllo sul gioco». Stile aggressivo – o appunto aggro – nel caso di Hearthstone significa tentare di vincere nel modo più rapido possibile, anziché battendo l’avversario con una strategia.

Céline è tesa prima di ogni partita: «Ho aspettative molto alte verso me stessa e a volte sono più contratta di quanto dovrei. In questi casi fare jogging mi rilassa e rigenera mentalmente».

Céline Matter mentre fa jogging
Il castello d’acqua di Bruderholz, Basilea, è il punto più elevato del percorso preferito di Céline.

Céline ha partecipato al Go4Cups della Swisscom Hero League. E quest’anno vuole anche entrare nella Top 16 della Swiss E-Sports League. «È un obiettivo molto ambizioso perché non sono nella cerchia dei migliori. Però è fattibile», afferma una determinata Céline.

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