Rame dopato
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Rame dopato

Sarah Hefti (testo), Hans Meyer (foto), 29 Agosto 2016

Negli anni Novanta del secolo scorso, Internet entrava lentamente nelle nostre case. Ancora scricchiolante e gracchiante, l’accesso avveniva tramite collegamenti analogici e fili di rame posti tra le centrali Swisscom e le economie domestiche. Originariamente studiate per la telefonia, queste linee permettevano una velocità massima di 56 Kbit/s. In altre parole: scordiamoci download o streaming.

Linee di rame sempre più corte

Il volume di dati nella rete fissa raddoppia ogni 16 mesi. Ma il rame ha dei vantaggi; la sua bassa velocità nella trasmissione di dati non conta. Che fare? Swisscom decide di accorciare i percorsi in rame per arrivare al cliente, introducendo in sostituzione la più efficiente fibra ottica.

«Attraverso le linee di rame sono possibili velocità di trasmissione fino a 500 Mbit/s»

Dal 2006 la fibra ottica arriva fino alle cassette di distribuzione nei quartieri. In questo modo i dati percorrono al massimo 750 metri lungo un cavo di rame per arrivare al loro destinatario. Due anni dopo appartamenti e uffici sono collegati direttamente alla fibra ottica. Ma ci vuole del tempo e costa denaro. Dal 2013 la fibra ottica arriva fino ai pozzetti per cavi davanti agli immobili e il tragitto rimanente in rame è di al massimo 200 metri.

Il rame più veloce del mondo

Nonostante l’estensione della rete in fibra ottica, Swisscom continua a ottimizzare il trasporto dei segnali elettrici lungo i cavi di rame. Grazie al Vectoring si elimina la cosiddetta diafonia dei segnali e la trasmissione via cavo diventa più veloce. Con la tecnologia G.fast sono possibili velocità di trasmissione fino a 500 Mbit/s. Rame dopato, per così dire!

Swisscom è inventiva

Questo straordinaria combinazione di tecnologie fa sì che la Svizzera abbia una delle migliori infrastrutture per la telecomunicazione. E la storia di successo prosegue. Entro la fine del 2020, l’85 percento di tutte le economie domestiche avrà un collegamento di rete fissa con almeno 100 Mbit/S. E allora: happy streaming.

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