Profilo professionale di Barbara Pytlik
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«La Svizzera è un terreno di prova per la tecnologia 5G»

Barbara Pytlik sa quando Swisscom metterà sul mercato il primo dispositivo 5G. Nel suo ruolo di scienziata informatica, infatti, gestisce tutto ciò che concerne i nuovi apparecchi e si occupa delle trattative con i maggiori produttori mondiali, spesso come unica donna nella stanza.

«La tecnologia 5G è stata a lungo un mistero, addirittura per noi». Il nostro colloquio con Barbara Pytlik è iniziato proprio così. Lei e il suo team collaborano strettamente nello sviluppo di dispositivi Swisscom compatibili con il 5G. La scienziata informatica è attiva nell’ambito delle telecomunicazioni da oltre dieci anni. Tuttavia, nonostante la sua grande esperienza, la tecnologia 5G rappresenta anche per lei una sfida del tutto nuova. Il suo obiettivo: disporre di un dispositivo compatibile con il 5G non appena la rete sarà aperta all’uso commerciale. «Nelle ultime settimane sono successe molte cose e ora sappiamo chi ci fornirà gli apparecchi, quando e di che tipo saranno», spiega Barbara Pytlik. «Ora la domanda è: secondo quali tempistiche il produttore riuscirà a sviluppare per noi l’apparecchio finale? Generalmente si parla di due anni, ma ora hanno a disposizione solo alcuni mesi».

La tecnologia 5G viene discussa già da 8 anni

Si parla di 5G già dal 2010, anno in cui ingegneri sparsi in tutto il mondo hanno iniziato a occuparsi di tale tecnologia. Nel frattempo lo sviluppo della rete 5G Swisscom procede a pieno ritmo. «La sfida per me più grande è armonizzare l’implementazione della rete 5G con lo sviluppo dei dispositivi finali. Perché alla fine servono entrambe le cose, sia la rete che gli apparecchi, per far sì che tutto funzioni», riferisce la specialista. Dalla scorsa estate Barbara Pytlik è impegnata in trattative mensili concrete con i maggiori produttori di dispositivi: «Prima lo facciamo, meglio è. Sin dall’inizio siamo stati molto sinceri e abbiamo reso pubblici i nostri programmi. Da allora cerchiamo di elaborare un piano d’azione congiunto e lavoriamo a ritroso dall’eventuale fase di test dei dispositivi. In questo modo possiamo chiarire cosa sia effettivamente possibile».

5G significa molto di più che un semplice aumento di velocità

La futura tecnologia 5G porterà un enorme aumento della velocità e delle capacità della rete mobile, rendendo possibile la creazione di nuove applicazioni per l’industria, il settore pubblico e i privati. Per saperne di più

I vantaggi di essere donna nel modo della tecnologia

Barbara Pytlik è minuta, bionda e ha una voce leggera. Dai tempi della sua formazione universitaria lavora nell’ambito delle telecomunicazioni. Il suo primo impiego è stato presso Nokia Networks a Copenaghen, per poi spostarsi alla sede di Nokia in Inghilterra. «Nel 2010 mi sono trasferita in Svizzera e poco dopo Nokia è stata acquistata da Microsoft. Nel 2017 ho iniziato a lavorare per Swisscom». Barbara, polacca di nascita, è abituata ad essere l’unica donna nella stanza. Ciò ha anche dei vantaggi: «Il multitasking, la cura delle relazioni commerciali con clienti e partner nonché la comunicazione non rappresentano alcun problema per me. Non è sempre necessario conversare in un linguaggio tecnico incomprensibile». Ci sono anche svantaggi? «Forse sono solo stanca che mi venga chiesto come faccio a cavarmela da sola in un ambito prevalentemente maschile», spiega la mamma di due bambini (quattro e sei anni), residente con la sua famiglia nella città di Zurigo.

«Stiamo facendo di tutto per riuscire a presentare i nostri primi dispositivi per il settore aziendale entro il 2019.»

Barbara Pytlik

Alla base dello sviluppo di un dispositivo per il 5G c’è sempre il chipset: il cuore, per così dire, del dispositivo. «Dall’ultima estate collaboriamo intensamente con i maggiori produttori per svilupparne uno adatto agli speciali requisiti della rete Swisscom», spiega Barbara Pytlik. «I chipset 5G vengono dapprima testati in laboratorio da Ericsson, l’azienda che si occupa della costruzione della nostra rete. Dopodiché, solo se i test si rivelano positivi, procediamo a testare sulla nostra rete gli apparecchi con i relativi chipset. In base alla nostra esperienza, sappiamo che i produttori di dispositivi impiegano da tre a sei mesi per sviluppare l’apparecchio finale. «Stiamo facendo di tutto per riuscire a presentare i nostri primi dispositivi per il settore aziendale entro il 2019.»

Profilo professionale di Barbara Pytlik
Ecco come appare un tipico chipset.

La Svizzera: una sede aziendale davvero speciale

E a ciò si aggiunge il fatto che sia il nostro Paese che Swisscom hanno dimensioni ridotte. Cosa spinge allora le grandi ditte a lavorare con noi? «La risposta è semplicissima: Swisscom è molto innovativa, punta sullo sviluppo tecnologico e implementa sempre le tecnologie più avanzate. Per questo motivo i maggiori produttori di dispositivi e di chipset del mondo vogliono assolutamente testare le loro novità sulla nostra rete. Utilizzano la Svizzera come terreno di prova per le loro nuove tecnologie 5G» afferma Barbara Pytlik. La Svizzera dispone quindi di tutte le carte in regola per l’introduzione in tempi brevi di apparecchi affidabili su una rete funzionante.

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