L’intrattenimento del futuro – trasmissioni in diretta con il 5G
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L’intrattenimento del futuro – trasmissioni in diretta con il 5G

Selezione autonoma delle telecamere, dati in sovraimpressione relativi alla salute degli sportivi, esperienze a 360 gradi: le trasmissioni di eventi sportivi in diretta diventano più personalizzate e variegate che mai. Il principio su cui si basano è la tecnologia di telefonia mobile 5G.

Thomas siede eccitato e trepidante davanti al televisore, mentre guarda i Mondiali di calcio: la nazionale svizzera si sta contendendo un posto negli ottavi di finale. Finora la partita è stata piuttosto monotona. Per potersi fare un’idea migliore dello stadio e della tattica di gioco della squadra, Thomas passa autonomamente alle riprese della telecamera drone, che riprende gli avvenimenti da una prospettiva aerea. Attenzione, possesso palla per la «sua» squadra. Ora Thomas passa alla prospettiva dell’attaccante e segue da vicino Shaqiri, che dribbla uno dopo l’altro i difensori avversari. Grazie all’infografica in sovraimpressione, Thomas vede che il battito cardiaco del giocatore schizza alle stelle. Nel giro di pochi secondi Shaqiri arriva nell’area di rigore avversaria. Tira… goool! Allo stadio, i tifosi della curva si scatenano. Thomas si fa contagiare dall’entusiasmo: attiva la telecamera che riprende le tribune ed esulta, proprio come se in quel momento si trovasse sugli spalti.

Grazie al 5G, in futuro dovrebbe essere possibile vivere eventi TV come questo: la telefonia mobile di quinta generazione promette una velocità di trasmissione dati molto più elevata, tempi di latenza pressoché inesistenti e un collegamento capillare degli apparecchi tecnici. Questo rappresenta un grande vantaggio per le trasmissioni in diretta, per le quali c’è bisogno di una connessione di rete permanente che spesso, in presenza di eventi come questo, tende rapidamente a sovraccaricarsi. Un’alternativa consisterebbe nel creare una propria rete Wi-Fi per collegare le telecamere delle produzioni TV, operazione che risulterebbe tuttavia complicata e costosa.

Le reti 5G, invece, consentono la trasmissione di programmi televisivi di grande portata in modo economico: alta definizione con più telecamere fisse e l’utilizzo di droni. «A dire il vero, già oggi ci sono eventi che vengono trasmessi in questo modo, ma spesso di tratta esclusivamente di avvenimenti di grandi dimensioni», spiega Markus Gisi, Head of TV Proposition & Business Operation di Swisscom. «Grazie al 5G, queste produzioni diventeranno la normalità.» Dagli incontri di Champions League alle gare di discesa libera di sci alpino, passando per i tornei di lotta svizzera e i concerti pop, gli utenti potranno godere di trasmissioni live di alta qualità.

Live stream a 360 gradi, selezione autonoma delle telecamere e molto altro

Le olimpiadi invernali nella città sudcoreana di PyeongChang hanno già fornito un assaggio delle possibilità offerte dal 5G. Grazie a trasmissioni live a 360 gradi con occhiali VR virtuali, durante le gare gli utenti hanno potuto guardarsi intorno in tempo reale; è stato persino possibile osservare i pattinatori artistici su ghiaccio da diverse angolazioni, oppure seguire i guidatori di bob dalla prospettiva del pilota, proprio a seconda del desiderio dell’utente. «Oggi, chi segue gli eventi sportivi in TV è sempre legato al canale lineare dell’emittente», spiega Gisi. «Grazie al 5G l’utente può scegliere autonomamente l’impostazione delle telecamere per ottenere la visuale dalla cabina di pilotaggio, dalla tribuna o dal campo di gioco.» Questa esperienza personalizzata potrebbe addirittura essere arricchita con ulteriori contenuti: utenti particolarmente interessati potrebbero origliare le istruzioni impartite ai box, seguire la frequenza cardiaca degli atleti o acquistare la maglietta del proprio giocatore preferito proprio mentre sta facendo goal.

Questi live stream personalizzati non saranno possibili solo da casa, ma anche fuori dalle quattro mura, grazie allo smartphone o al tablet. Nei prossimi anni, il tempo che gli utenti trascorreranno davanti a questi «second screen» raddoppierà, ma non supererà quello trascorso davanti alla televisione di casa: «Credo che ‘lo schermo piatto’ continuerà a dominare», dice Gisi. «Uno schermo di grandi dimensioni contribuisce a creare un’esperienza di grande effetto. Per questo streaming e produzioni TV migliorate continueranno a essere usufruite prevalentemente in casa.» Solo in futuro scopriremo se anche le trasmissioni a 360 gradi con tecnologia Virtual Reality (VR) arriveranno alle grandi masse. Perché non tutto ciò che è possibile incontra anche il favore del pubblico. In questi casi a essere decisivi sono il valore aggiunto che si crea e la facilità d’uso: «A suo tempo era stato introdotto anche il 3D, ma non si è praticamente diffuso al di fuori dei cinema», riconosce Gisi. «Esiste sicuramente un segmento di mercato propenso ad accogliere il VR. Ma bisognerà attendere del tempo prima di sapere se tutti prima o poi useremo gli occhiali VR.» Una cosa è chiara: per il momento è difficile prevedere dove ci condurrà questa avventura. Con il 5G, quest’anno Swisscom prepara il terreno per poter godere dell’intrattenimento del futuro.

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