Selbständig in Teilzeit: Martina Aichhorn, Press the Button
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«A volte nella vita si deve osare»

Martina Aichhorn è una specialista in marketing online, mamma di due bimbi piccoli e da poco imprenditrice. Siccome a Zurigo non esisteva uno studio fotografico «do it yourself» ha deciso di aprirne uno lei stessa. Ma come funziona un lavoro indipendente a tempo parziale?

Mancava poco al Natale del 2016 e Martina Aichhorn, madre di due bimbi piccoli in congedo di maternità, voleva scattare delle foto ricordo da regalare. Decise quindi di cercare su Google uno studio fotografico do it yourself. Sapeva che esistevano in Austria, il suo paese di origine, poiché un’amica era solita mostrarle ogni sei mesi delle nuove fantastiche foto insieme alla sua famiglia. Dovette a malincuore constatare come a Zurigo non esistesse un servizio del genere. «L’idea mi continuava a ronzare nella testa.»

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Martina Aichhorn è specializzata in marketing online e per anni ha lavorato come dipendente con funzioni direttive. Dopo il secondo figlio si è resa conto che non avrebbe più potuto svolgere il suo lavoro a tempo parziale. Alla ricerca di una nuova sfida professionale, ha preso quindi in considerazione la possibilità di svolgere un’attività indipendente.

Contratto di franchising firmato, locale trovato, studio aperto

Sul sito dello studio fotografico do it yourself austriaco «Press the Button» Martina Aichhorn ha scoperto che era possibile aprire una filiale in franchising e ha prontamente deciso di contattare il titolare. In occasione del successivo viaggio in Austria lo ha incontrato di persona e ha visitato gli studi, ricevendo una panoramica dei dettagli del sistema. Già al secondo incontro tutto è divenuto più concreto: Martina si è lasciata consegnare cifre e fatti per capire se l’apertura di uno studio in Svizzera fosse fattibile dal punto di vista economico.

L’idea si è trasformata quindi in un piano concreto. Al contempo Martina Aichhorn si è messa alla ricerca di un immobile adatto a Zurigo, dalla giusta altezza del soffitto e i costi fissi da tenere facilmente sott’occhio. Ha trovato poi il luogo perfetto quasi per caso. Al momento della visita l’immobile ancora in costruzione e sentendosi a proprio agio non ci ha pensato due volte: «Ci siamo». Divenne quindi chiaro che Martina avrebbe aperto il primo studio «Press the Button» a Zurigo.

A luglio 2017 ha avviato l’attività sotto forma di Sagl, dopo aver firmato il contratto di franchising con lo studio principale in Austria e il contratto di locazione dell’immobile. Ma solo dopo essere andato tutto in porto è iniziato il lavoro vero e proprio, ricorda Martina Aichhorn. «Un aspetto completamente nuovo per me è stato l’allestimento dei locali e il coordinamento degli operai». Pur essendo una professionista nel project management, questo tipo di progetto le era del tutto estraneo. In molti casi si è messa lei stessa all’opera, come quando, senza esitare, si è dedicata alla decapatura del parquet.

Testimonial: un’attività indipendente a tempo parziale
Senza esitare neppure un istante, Martina Aichhorn si è dedicata alla decapatura del parquet.

Come affiliata dell’azienda austriaca Press the Button, Aichhorn ha ricevuto sostegno per avviare il nuovo studio a Zurigo. Il pacchetto di franchising includeva corsi di formazione sulla tecnica, sui sistemi del sito internet e sull’elaborazione delle immagini. Al fine di offrire nel proprio studio a Zurigo lo stesso livello qualitativo, Martina Aichhorn ha anche lavorato per due settimane presso uno studio in Austria. Per ricevere queste prestazioni la neoimprenditrice deve pagare una percentuale sul fatturato. Aichhorn descrive il concetto di franchising come un vero colpo di fortuna: «Mi sono potuta appoggiare a un’idea già esistente e non ho dovuto creare il marchio da zero. Press the Button esiste in Austria già da cinque anni ed è un’impresa consolidata. Senza questo aiuto iniziale non sarebbe stato possibile lavorare al 50%».

Conciliare famiglia e lavoro indipendente: una vera sfida

Il poco tempo a disposizione, dal quale deve trarre il massimo, resta una sfida per la madre e imprenditrice. La possibilità di conciliare la famiglia e il lavoro era sin dall’inizio la priorità di Martina: i bambini rimangono il punto focale e il carico di lavoro non deve superare il 50%. Era tuttavia consapevole del fatto che all’inizio avrebbe dovuto investire più tempo nella creazione dello studio. Ma la chicca, afferma Martina, è che «non sembra neanche di lavorare».

Per iniziare ha deciso di aprire lo studio venerdì pomeriggio e sabato, ossia quando i clienti hanno più tempo. Questi orari di apertura le offrono numerosi vantaggi: quando è con i bambini vuole dedicare loro tutta la propria attenzione senza doversi preoccupare di organizzare il lavoro.

Studio fotografico start up: un’attività indipendente a tempo parziale
Martina Aichhorn elabora le foto nello studio o a casa.

Al contempo è lieta della flessibilità di cui ora dispone, in quanto i suoi orari di lavoro sono notevolmente cambiati: inizia un po’ più tardi, ma in compenso lavora fino alle dieci di sera, il che non costituisce affatto un problema. Mercoledì, venerdì e la sera si occupa dei lavori d’ufficio, incluso sbrigare tutto ciò che è rimasto da fare. È indispensabile operare secondo priorità: «Devo valutare cosa è importante e mi porta avanti e cosa invece sarebbe bello fare, ma è semplicemente di troppo». La post-produzione fotografica e il contatto diretto con i clienti avvengono nello studio o a casa: in entrambe le sedi dispone della stessa postazione di lavoro. Anche qui infatti vale la regola per cui il tempo a disposizione è poco e il lavoro al PC si deve poter svolgere dove si trova in quel momento la madre di due figli.

«Mettersi in proprio è una grande responsabilità, soprattutto se si ha una famiglia. Si deve decidere con il partner se i primi tempi è sufficiente un solo reddito». Martina Aichhorn non ha mai perso la certezza che valesse la pena realizzare il suo progetto: «Ho sempre avuto la sensazione di aver fatto la scelta giusta». Si è chiesta più volte se avendo due bimbi piccoli fosse una buona idea fondare un’azienda, ma è sempre giunta alla stessa conclusione: «Se non ci provo ora, che cosa cambia quando i bambini avranno due anni in più?».

«Ho intorno a me persone sempre di buon umore»

Il passaggio da dipendente presso una grande azienda a libera professionista è stata un’esperienza molto intensa: «Ho sempre avuto dei lavori e dei superiori disinvolti. Era però giunto il momento di fare qualcosa di nuovo. Lavorare per se stessi è completamente diverso rispetto a un rapporto di lavoro dipendente». Le competenze acquisite durante i suoi precedenti lavori sono tornate utili per la nuova attività, in particolare il know-how nell’e-commerce. Dal 13 ottobre 2017, data in cui ha aperto lo studio, Martina sta vivendo il suo sogno: «Ho intorno a me sempre persone di buon umore che escono entusiaste dallo studio dopo uno shooting. Sono felicissima di partecipare a questo progetto».

Ripensando alla fondazione dell’azienda, emergono solo poche cose che farebbe diversamente: «Ero e sono convinta che il concetto funzioni anche in Svizzera. Senza provare non lo si può sapere». Nei prossimi anni vorrebbe volentieri assumere uno o due collaboratori. Avendo appena inaugurato lo studio, la neoimprenditrice è un po’ restia a parlare di altri progetti futuri, ma afferma: «Sarebbe bello lanciare altri due o tre studi in Svizzera».

Un buon inizio insieme a Swisscom

La cliente StartUp Martina Aichhorn illustra: «Per il mio studio avevo bisogno di un collegamento a internet e per questo mi sono rivolta a Swisscom tramite il sito. Il team StartUp mi ha contattato in breve tempo, sono stati molto gentili e tutto ha funzionato senza problemi. Dopo due settimane avevo già un collegamento perfettamente funzionante, nonostante il mio elettricista sostenesse che ci sarebbero voluti sicuramente due mesi per installare il tutto. Per fortuna si era sbagliato.»

Il consulente StartUp Abduli Labinot spiega: «Il colloquio di consulenza con Martina Aichhorn è stato molto piacevole e aperto. La cliente si è rivolta a noi molto presto, per questo non avevamo fretta e abbiamo potuto discutere e progettare tutto con calma. Ha stipulato con noi il pacchetto che include la telefonia IP e l’accesso a internet. In poco tempo ci siamo sentiti più volte per discutere le fasi successive. La sua idea imprenditoriale mi ha davvero entusiasmato».

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Info su Press the Button Zurigo

Press the Button è un vero e proprio studio fotografico dove i clienti possono lasciarsi ritrarre in un ambiente professionale. Lo spazioso studio offre tre scatti a distanza con fotocamere professionali, tre diversi sfondi, un potente impianto stereo e un’infinità di accessori. Dopo lo shooting di venti o quaranta minuti le immagini vengono elaborate in modo professionale e si possono acquistare in formato digitale.

Foto: Raphael Zubler

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