«Non posso andare in giro tutto il giorno con un tablet in mano.»
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«Non posso andare in giro tutto il giorno con un tablet in mano.»

Sig. Fischer, la sua azienda ha vinto il concorso Swisscom Business Booster. Il membro della giuria Jean Claude Biver ha affermato: «Il sig. Fischer è un professionista e un esperto nel suo campo. Il suo obiettivo è far crescere l’azienda e rendere sempre più innovativa la propria offerta. Per fare ciò deve ricorrere a soluzionimoderne in fatto di comunicazione.» Ci dica, qual è la particolarità di ARTE verdana?

Michael Fischer: Le nostre ridotte dimensioni ci permettono di stare a stretto contatto con i clienti. Grazie alla mia duplice qualifica di disegnatore edile e giardiniere paesaggista sono in grado di seguire sia la progettazione che la realizzazione. Sul lavoro sono particolarmente esigente con me stesso: se noto che in un incarico c’è qualcosa di poco sostenibile, faccio subito un passo indietro.

Quali sono ora le sue priorità: in quali ambiti aziendali è più urgente introdurre il processo di digitalizzazione?

Vorremo essere più efficaci nel convincere e informare i nostri clienti. Ci sono alcuni temi di pertinenza stagionale, che andrebbero trattati con maggiore puntualità e una strategia comunicativa migliore. Penso alle malattie delle piante: su questo tema non sarebbe male fornire informazioni immediate al cliente tramite i media elettronici.

Disponete già di una newsletter aziendale?

Non ancora. Da un lato ci manca il tempo. Dall’altro, essendo un’azienda giovane, di soli otto anni, ci consideriamo ancora un «work in progress». Ad esempio, prima riuscivamo a mantenere un contatto personale con i clienti. Ora siamo cresciuti. Se prima riuscivo a contattare tutti i clienti in occasione della potatura invernale, oggi devo passare almeno due giorni al telefono.

Secondo lei qual è la misura più utile e urgente che può migliorare l’attività dell’azienda?

Sicuramente l’abbattimento delle spese amministrative.

Intende le spese legate alle casse pensioni e al carico fiscale?

No, quelle non sono un problema. Mi riferisco più che altro ai processi interni all’azienda. Oggi, ad esempio, un cliente ci ha chiamato per segnalarci una malattia di una pianta; qualcuno ha quindi scritto un appunto, lo ha portato in ufficio, da lì lo hanno portato al giardiniere manutentore… Insomma, mi pare ci sia spazio per un’ottimizzazione. Per il collegamento delle diverse postazioni di lavoro, esistono innumerevoli soluzioni.


ARTEverdana

ARTEverdana ha sede a Dintikon AG e attualmente ha 4 dipendenti. Il team con a capo Michael Fischer progetta, disegna e realizza giardini; il «giardino dei sogni», come esige il capo. ARTEverdana propone un servizio globale per il giardino, che va dalla pianificazione, alle decorazioni per i tavoli, fino all’assistenza dei clienti in tutte le fasi dell’anno di giardinaggio. Una volta concluso l’incarico, il lavoro non si ferma lì.


Quindi si tratta di un unificare la gestione a livello amministrativo: verbali, contabilità e fatturazione?

Per quanto riguarda i verbali è ancora da verificare l’opportunità di una digitalizzazione. Siamo ancora legati alla carta. Ci sono sicuramente ambiti in cui serve ancora la compilazione a mano, anche se sia su un tablet. C’è tuttavia un aspetto del nostro lavoro che non va tralasciato: siamo spesso in cantiere, tra sporco e superfici bagnate. Anche per questo ho esitato finora ad affidarmi agli ausili tecnologici: non posso certo andare in giro tutto il giorno con un tablet in mano.

Ci sono stati altri ostacoli alla digitalizzazione di ARTEverdana? La ritenevate superflua o vi mancavano le competenze tecniche?

No, le competenze non sono un problema. Una volta mi vantavo di essere il primo a possedere un iPhone in tutta la Svizzera: mi ero fatto spedire il telefono direttamente dagli States. Sono anche arrivato al punto in cui la quantità di dispositivi mi ha fatto dire: basta, meno è meglio. La tecnologia è spesso una grande fonte di distrazione. È anche vero che apprezzo molto la possibilità di riunire diverse funzioni in un solo dispositivo. Questo mi permette, ad esempio, di sbrigare qualche compito amministrativo in quei rari casi in cui si creano momenti morti in cantiere o in cui posso assentarmi.


Swisscom Business Booster: slancio per le PMI

L’idea: una PMI selezionata riceve gratuitamente l’assistenza di un team di esperti. Il Business Booster Team è composto da specialisti Swisscom di vari settori ed è appositamente formato per offrire il supporto desiderato. 

Insieme all’impresa selezionata verranno analizzate le richieste individuali ed elaborate delle soluzioni informatiche e di comunicazione apposite. 


Come progettista di giardini sarà difficile trovarla seduto alla scrivania del suo ufficio. Come risolve questo problema?

A volte c’è qualcuno in sede a rispondere di persona, altrimenti attiviamo l’inoltro delle chiamate sul mio cellulare. Nei momenti di maggiore stress, tuttavia, sono costretto a lasciar squillare il telefono e richiamare in seguito. Una volta in ufficio prendo la lista delle chiamate perse e richiamo secondo delle priorità: prima i clienti, mentre le chiamate promozionali sono le ultime della lista.

Che cosa manca per avere un home office ben funzionante?

Il progresso indica gli smartphone e i tablet come la soluzione migliore per unificare dati di contatto, agenda degli appuntamenti e posta elettronica. Un altra soluzione è mantenere i due ambiti, ufficio e cantiere, ben separati. Mi accorgo che gestire le e-mail mentre sono in cantiere è semplicemente troppo per me.

Avete a che fare con il cloud? Avete già dati da archiviare all’esterno?

Potrebbe diventare necessario. Per adesso gestiamo la cosa internamente, ma siamo ancora sprovvisti di una soluzione più completa.


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